Jack London, il richiamo della libertà. Corpo a corpo con vita e letteratura
Centocinquant’anni fa nasceva Jack London e con lui una delle più potenti mitologie della letteratura moderna, quella di un uomo cha ha saputo descrivere la tragica lotta con la natura e con sé stessi. London non è stato soltanto uno scrittore di avventure, come a lungo lo ha confinato una lettura riduttiva, ma un autore capace di fondere epica e denuncia sociale, lirismo e brutalità con una voce simile al latrato di un lupo nella notte artica. La sua opera più celebre, Il richiamo della foresta, resta un archetipo narrativo caratterizzato da un ritorno all’origine che si traduce con la legge darwiniana della sopravvivenza, con la memoria animale che alberga nell’uomo. Ma accanto a questo romanzo simbolo, London ha costruito un universo narrativo vastissimo e sorprendente come Zanna Bianca, speculare e complementare al Richiamo, o Martin Eden, feroce autobiografia mascherata che racconta l’ascesa e il naufragio di un individuo nel mare dell’industria culturale. O ancora opere come Il tallone di........
