Il sindaco di Cervia si dimette dopo le accuse di maltrattamenti alla moglie /
Cervia (Ravenna), 23 dicembre 2025 – Mattia Missiroli non è più il sindaco di Cervia. Ha rassegnato le dimissioni, al termine di una giornata convulsa in cui il tramonto della sua esperienza da primo cittadino era parso inevitabile, dopo che sono diventate pubbliche le accuse a suo carico. Accuse che il sindaco nega, giudicandole “gravi e diffamanti”, ma che per la loro entità - quella disegnata dalla Procura ha i contorni di una sequenza di maltrattamenti e umiliazioni protrattasi dal 2009 sino a oggi - hanno messo il primo cittadino con le spalle al muro.
Per tutta la giornata si sono alternate varie ipotesi circa le modalità con cui l'incarico sarebbe arrivato al termine, dalle dimissioni del sindaco a quelle in massa dei consiglieri, dalla sfiducia alla decadenza: fino a che, pochi minuti prima dell'inizio del consiglio comunale, Mattia Missiroli ha preso la decisione che chiude il suo anno e mezzo alla guida della città rivierasca. Ora per il Comune di Cervia scatterà il commissariamento: giunta e consiglio verranno sciolti, e si insedierà un commissario che fungerà da traghettatore in vista delle nuove elezioni, verosimilmente in programma in primavera. Ecco la lettera di Missiroli che ne sancisce le dimissioni.
“Negli ultimi giorni io e la mia famiglia siamo stati travolti da un’esposizione mediatica durissima, che non ha colpito solo me come amministratore pubblico, ma anche i miei affetti più cari e, soprattutto, i miei figli – scrive il primo cittadino di Cervia – . In questa vicenda non ci sono soltanto ruoli istituzionali: ci sono persone, relazioni e bambini che stanno pagando un prezzo altissimo. Colpisce, in particolare, la rapidità con cui si è arrivati a giudizi pubblici e definitivi, in tempi che non coincidono con quelli della giustizia e dell’accertamento dei fatti”.
È giusto e doveroso che su ogni situazione si faccia piena luce, senza ambiguità
"Desidero ribadirlo con assoluta chiarezza: condanno ogni forma di violenza, in particolare quella contro le donne, così come condanno ogni forma di violenza in generale. È giusto e doveroso che su ogni situazione si faccia piena luce, senza ambiguità. Questo principio rappresenta una cifra costante dei miei valori personali e del mio impegno pubblico: fa parte della mia storia, non di una dichiarazione di circostanza. Ho confidato di poter chiarire immediatamente ogni dubbio non appena avessi avuto accesso agli atti, cosa che in questa fase delle indagini non mi è ancora tecnicamente possibile. Ad oggi non ho ricevuto comunicazioni formali, non sono stato convocato e non ho potuto visionare alcun........© Quotidiano
