I video al Constellation invece di fuggire, Crepet: “Non è follia, sono solo ragazzi cresciuti con la tecnologia in mano”
Milano – "Non mi sono espresso su ciò che è accaduto per rispetto delle famiglie. Il mio silenzio è il contrario dell’indifferenza. Devo dire che non capisco i tanti che hanno commentato". Esordisce così lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet dinanzi all’inferno del locale Le Constellation, la notte di Capodanno a Crans-Montana, che ha interrotto all’improvviso una gioventù pronta ad affacciarsi alla vita per "mordere il cielo" e "prendersi la luna".
Una tragedia evitabile. "Che fosse evitabile è evidente, come gran parte delle tragedie. C’è sempre lo zampino dell’uomo. L’unica cosa che spero è che si faccia in modo che questi eventi non si ripetano".
Perché dinanzi alle fiamme che divampavano nel locale, alcuni ragazzi riprendevano la scena con i telefonini anziché mettersi in........© Quotidiano
