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Paolo Sorrentino e la grande politica: "Meglio i dubbi di troppe certezze"

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10.01.2026

Roma, 10 gennaio 2026 – Dice Paolo Sorrentino di provare nostalgia per i politici di un tempo. "Uomini che vivevano la politica come una vocazione e non come un’occasione, che mi sembra essere il sentimento prevalente oggi". Vive così il suo incarico il protagonista del film da lui scritto e diretto, La grazia, Mariano De Santis, presidente della Repubblica chiamato a decidere, negli ultimi sei mesi del suo mandato, su due richieste di grazia e una proposta di legge sull’eutanasia. Film d’apertura della scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dove Toni Servillo ha conquistato con la sua interpretazione la Coppa Volpi per il migliore attore, sarà nelle sale dal 15 gennaio. Accanto a Servillo, Anna Ferzetti nel ruolo di Dorotea De Santis, figlia del presidente e anche lei, come il padre, fine giurista. Nel cast anche Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, e il rapper Guè, nel ruolo di se stesso, anche imitato dal presidente De Santis che, a un certo punto, lui sempre così compassato, si mette a rappare.

Sorrentino, il suo presidente è cattolico, vedovo, vive al Quirinale con la figlia. Si è ispirato........

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