Giustizia, referendum il 22 marzo. Entro l’estate la legge elettorale
Roma, 3 gennaio 2026 – La data non c’è, anzi sì. Ufficialmente, resta l’ombra del dubbio: in realtà 22 e 23 marzo sono i giorni cerchiati in rosso sul calendario di Palazzo Chigi per il referendum costituzionale sulla giustizia. Lo spostamento dalla prima alla seconda metà del mese è frutto della moral suasion del Quirinale: un segnale di distensione verso le opposizioni, comunicato direttamente dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano a Elly Schlein e Giuseppe Conte lo scorso 29 dicembre.
Fuori discussione il 29 marzo per due motivi: è la Domenica delle Palme e, votando anche il lunedì, con il 30 si sorpasserebbe per un pelo il limite dei 70 giorni.
Il fronte del “No", tuttavia, puntava ad aprile. Da qui la mossa, per molti paradossale, di avviare una raccolta firme last minute (adesso sfiora le 200mila sottoscrizioni) per un referendum già richiesto, con l’intento di dilatare i tempi. I promotori minacciano di impugnare il decreto d’indizione al Tar se la data verrà fissata,........

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