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“Possiamo dire che ha emesso un suono che sembrava un vagito, lo possiamo aggiustare”: così i medici riscrivevano la morte di Salvatore

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08.10.2026

Un reparto di Ginecologia

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Napoli,  8 ottobre 2026 – Nell’audio della riunione, riportato nell’ordinanza, la discussione sul presunto pianto del neonato. Per il Gip era un tentativo di nascondere le responsabilità del parto. È una registrazione che dura più di un’ora. In un ufficio dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia si incomincia a parlare di avvocati, di assicurazioni e di una relazione da consegnare alla direzione sanitaria. Poi la conversazione arriva al punto decisivo: che cosa scrivere sulla nascita di Salvatore Abrunzo, morto due settimane prima dopo oltre un mese in terapia intensiva. “Possiamo dire che è nato e ha emesso un suono che sembrava un vagito, lo possiamo aggiustare”, propone il ginecologo Salvatore Ercolano.

È l’11 aprile 2024. In quell’ufficio ci sono la primaria di Ginecologia Eutalia Esposito, l’ostetrica Roberta Vinaccia e la ginecologa Filomena Romeo. È Romeo a registrare la riunione. La trascrizione dell’audio è riportata nell’ordinanza firmata il 5 ottobre dal Gip di Torre Annunziata Emanuela Cozzitorto, che ha disposto le misure cautelari eseguite ieri. E quella registrazione, consegnata agli investigatori, potrebbe diventare uno degli elementi centrali dell’inchiesta sul parto di Rachele Commesso, la madre di Salvatore. Secondo la Procura........

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