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Cile: svolta a destra, vince l’ultraconservatore Kast. Il Sudamerica non è più un “fortino socialista”

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15.12.2025

Il candidato di ultradestra si aggiudica le elezioni presidenziali. Dopo Argentina e Bolivia, anche in Cile la sinistra socialista esce sconfitta.

Le elezioni presidenziali di ieri in Cile ne hanno dato un’ulteriore conferma: il Sudamerica non è più un “fortino socialista”. La vittoria di Jose Antonio Kast, dell’alleanza “Cambiamento per il Cile”, un assortimento di partiti definiti “nazional-libertari” e di “estrema destra”, ricorda infatti la vittoria dello scorso anno alle presidenziali argentine di Javier Milei.

Non è che l’ultimo sintomo di un generale rigetto di quel paradigma “socialista” che per decenni ha prevalso nel continente sudamericano, e che comunque rimane ancora presente in Colombia (democraticamente) e in Venezuela (impersonificato nella dittatura di Nicolas Maduro).

Con il 58% dei voti, José Antonio Kast ha ottenuto una vittoria schiacciante nel ballottaggio di domenica, sconfiggendo Jeannette Jara, candidata comunista e uscente ministra del Lavoro del governo di Gabriel Boric.

Alla base della sua vittoria vi è la crescente frustrazione della popolazione cilena verso l’insicurezza, l’immigrazione incontrollata e il declino economico. Nel periodo tra il 2018 e il 2024, gli omicidi in Cile sono aumentati di circa il 33%, spingendo gli........

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