A Venezia The Echo Chamber: Susan Sarandon non basta a salvare l’eredità di Bertolucci
L’ultima sceneggiatura del maestro per il secondo film italiano in concorso che, nonostante il notevole cast, non trova forza narrativa. La diva: «Rifiutata da Hollywood, mi sento accolta a livello internazionale»
Susan Sarandon è luce a Venezia, con quel sorriso generoso e l’ironia gentile. Lei che Bernardo Bertolucci l’ha stimato e conosciuto bene raccoglie il suo testamento cinematografico. Ma non basta la diva di fuoco ad accendere The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, che vegeta lentamente per circa due ore trascinandosi fino all’agognato finale, salutato nella prima proiezione per la stampa da un rumoroso sospiro di sollievo.Dopo la buona prova di Nanni Moretti con Succederà questa notte, che ha debuttato ieri al Lido, il secondo film italiano in concorso incespica. Nonostante un cast notevole: accanto a Sarandon, Luca Marinelli e Alicia Vikander.
L’ultima sceneggiatura di Bertolucci
The Echo Chamber porta al cinema l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. Era la fine del 2017 quando il maestro contattò le sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi per raccontar loro un’idea da cui voleva trarre un film. «Era la storia di un uomo e di una donna che abitano lo stesso appartamento ma non si incrociano mai e quasi non sanno uno dell’esistenza dell’altra», racconta Rampoldi al Lido. A novembre 2018, proprio nel giorno in cui........
