menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il grande Risiko dell’Artico: la nuova sfida tra superpotenze che allarma la Nato

6 7
13.01.2026

Basi militari di otto nazioni, programmi di pattugliamento congiunto per Nato e per l’alleanza russo-cinese. Per ora l’urgenza è presidiare una regione al centro tra le grandi potenze

Si parla molto delle dichiarazioni del presidente Donald Trump riguardo la Groenlandia, nella quale il Tycoon ha ricordato la presenza di Russia e Cina per rivendicare parte di un territorio autonomo della Danimarca dove gli Stati Uniti hanno una base militare che costa al contribuente circa quattro miliardi di dollari l’anno. Meno, invece, si parla delle intenzioni che hanno Russia e Cina a proposito di una regione nel quale la prima si è sempre mossa e la seconda vorrebbe contare sempre di più.

In effetti le due potenze nucleari stanno collaborando sempre più nella regione artica e la loro presenza lì rappresenterà una minaccia crescente per gli alleati della Nato. Questo è quanto ha affermato il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo alleato in Europa, intervenendo domenica scorsa a una conferenza sulla sicurezza nazionale organizzata dalla società non governativa svedese Folk och Förvars (letteralmente, Persone e Difesa).

Con il ritiro dei ghiacci artici e il miglioramento dell’accesso alla regione, Russia e Cina stanno eseguendo pattugliamenti congiunti non solo sulla costa settentrionale della Russia, ma anche a nord dell’Alaska e nei pressi del Canada, come ha confermato lo stesso Grynkewich durante la conferenza, specificando: “Quanto fanno non è per scopi pacifici, non stanno studiando le foche e neppure gli orsi polari. Sono lì per fare rilievi batimetrici e per cercare di capire come........

© Panorama