Pagare meno l’elettricità: ecco come funzionano le Comunità energetiche rinnovabili
Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) crescono rapidamente in Italia: cosa sono, come funzionano, i dati del Gse, i vantaggi economici per famiglie e imprese e i limiti del modello italiano.
Pagare meno, consumare tutti. Con l’elettricità si può grazie alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer): in pratica gruppi di persone, famiglie o imprese che producono insieme energia da fonti rinnovabili come il sole o il vento, e ne condividono il consumo risparmiando sulla bolletta e guadagnando dagli incentivi. Se in una data area esiste una Cer, un cittadino che volesse farne parte dovrebbe manifestare il proprio interesse al referente, per esempio il Comune, una cooperativa, un’associazione o l’amministratore di condominio. A quel punto potrebbe partecipare come consumatore, beneficiando dei vantaggi economici della condivisione dell’energia creata da altri membri, o come produttore, installando un impianto fotovoltaico e mettendo in comune quella in eccesso.
Le regole della comunità sono in genere flessibili e adattabili alle esigenze locali, ed è proprio questa capacità di modellarsi sui territori che rende le Cer uno strumento potenzialmente efficace. A fronte dei ripetuti aumenti dei costi, che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione i bilanci delle famiglie, delle imprese e delle amministrazioni locali, in Italia questo fenomeno si sta affermando prepotentemente: in un solo anno le comunità energetiche in Italia sono cresciute 19 volte tanto, un dato senza precedenti che segnala una trasformazione profonda e strutturale. Come dire che condomini, parrocchie, quartieri, cooperative, piccoli comuni, associazioni, aree artigianali stanno diventando produttori attivi di energia pulita, protagonisti di una filiera che nasce e resta sul........
