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Perché la scuola di Singapore è la migliore al mondo (e cosa la rende davvero diversa)

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17.09.2026

Insegnanti scelti tra i migliori (con stipendi d’oro), lezioni che partono dai disegni e rigore: viaggio dentro le classi che battono tutti.

Qual è il segreto di Singapore? La domanda viene spontanea dopo aver letto i risultati dell’ultima indagine OCSE-PISA che ha coinvolto 760 mila studenti e studentesse, rappresentativi di circa 33 milioni di quindicenni in 91 Paesi. È la più ampia valutazione internazionale mai realizzata sulle competenze a 15 anni: non misura quanto un ragazzo ricordi una lezione, ma quanto sappia usare ciò che ha imparato per leggere un testo, risolvere un problema matematico, interpretare dati, affrontare una situazione scientifica nuova.

Il quadro globale è preoccupante: nell’area OCSE un quindicenne su cinque non raggiunge il livello di base contemporaneamente in scienze, matematica e lettura, contro il 16% del 2022. L’Italia, in questo contesto, regge: 483 punti in scienze contro 482 della media OCSE, 474 in lettura contro 461, 468 in matematica contro 463. E mentre molti sistemi arrancano, in vetta alle classifiche c’è Singapore.

L’infrastruttura invisibile del primato asiatico

La piccola città-Stato asiatica non è arrivata lì per caso. Da anni i suoi quindicenni sono ai vertici mondiali in matematica, lettura e scienze. Non esiste una sola formula magica: il risultato è l’effetto di un sistema centralizzato, di una strategia costruita sul lungo periodo, della selezione e della formazione degli insegnanti, di metodi didattici molto strutturati e di una cultura che attribuisce allo studio un valore altissimo. Ma quel successo ha un rovescio: la pressione, la competizione e il rischio che la scuola diventi troppo presto una corsa a eliminazione.

Singapore è una città-Stato piccola, priva di grandi risorse naturali e collocata in un’area economicamente ipercompetitiva. Per questo, fin dall’indipendenza, ha considerato l’istruzione non come un servizio accessorio, ma come la principale infrastruttura per costruire il proprio futuro. La logica è semplice: se non si può contare su materie prime, si deve investire nella qualità delle persone. La scuola serve a formare lavoratori qualificati, tecnici, ricercatori, imprenditori e cittadini capaci di muoversi in un’economia globale ad alta intensità di conoscenza.

Il Ministero dell’Istruzione mantiene una........

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