Auto elettrica, la Cina rallenta, l’Asia decolla (ma BYD resta prima)
Nei primi cinque mesi del 2026 le consegne mondiali di veicoli elettrici crescono solo del 3,5%, ma la mappa del mercato cambia in profondità: la quota cinese scende sotto il 54%, Europa e Asia senza Cina diventano i nuovi motori della domanda e la concorrenza si frammenta.
Nei primi cinque mesi del 2026 la mappa dell’auto elettrica globale ha iniziato a cambiare in modo evidente. Il nuovo Global EV and Battery Monthly Tracker della società di ricerche coreana Sne Research racconta un mercato che cresce ancora – 7,754 milioni di veicoli consegnati, 3,5% anno su anno – ma con un baricentro che si sposta lentamente fuori dalla Cina, mentre si rafforzano Europa, Asia senza Cina e una costellazione di nuovi mercati emergenti.
Per la prima volta dopo anni di espansione a doppia cifra, la crescita dell’elettrico resta confinata alla “single digit growth”: la domanda globale aumenta, ma è frenata dal rallentamento dei due grandi motori degli anni passati, Cina e Nord America. La Cina rimane il più grande mercato mondiale con 4,163 milioni di veicoli elettrici (BEV e PHEV) consegnati tra gennaio e maggio, ma registra un calo del 10,4% su base annua e vede la propria quota nel mondo dell’auto elettrica globale scendere dal 62,0% al 53,7%.
La svolta multipolare e l’accelerazione del Vecchio Continente
L’Europa, al contrario, accelera. Nei primi cinque mesi dell’anno le consegne arrivano a 1,988 milioni di unità, con una crescita del 27,5% e una quota che sale dal 20,8% al 25,6% nel mercato dell’auto alla spina. Spinta dalle strategie di elettrificazione dei grandi costruttori e dal lancio di nuovi modelli, l’Europa diventa uno dei pilastri centrali della crescita globale, in grado di compensare una parte della frenata cinese.
Il Nord America vive la correzione più brusca: 517.000 veicoli........
