Arbitri e Var nel mirino, ma il regolamento lo conoscono in pochi (e non fa comodo studiarlo)
Tutti contro gli arbitri, spesso senza nemmeno conoscere il regolamento. E’ il paradosso del campionato più litigioso e polemico degli ultimi anni con nel mirino Rocchi e un movimento troppo debole
Houston, abbiamo un problema. E non sono solo gli arbitri che sbagliano – in autunno lo hanno fatto con una frequenza qualche volta eccessiva – ma il livello di tossicità del dibattito che li accompagna. A tutti i livelli. E che si nutre di un impasto di voglia di dare al fischietto a prescindere, necessità di coprire i propri fallimenti, dare in pasto alla piazza il nemico più facile da colpire e, non è un dettaglio, ignoranza del regolamento. Anche da parte di chi dovrebbe conoscerlo senza zone d’ombra perché addetto ai lavori.
Breve riassunto della prima giornata del nuovo anno, cominciata esattamente come si era chiuso quello precedente. C’è un portiere che sostiene che da regolamento chiunque lo tocchi all’interno dell’area di rigore commetta fallo, circostanza smentita dalle norme scritte da anni (Svilar, Roma), un allenatore indignato per un gol annullato per una posizione di fuorigioco attiva a inizio azione, ignaro che questo prevedono dal 2022 le prescrizioni dell’Ifab, ente che governa le regole del gioco del calcio per tutti nel mondo, e che ha portato questa........
