Leone XIV, il Papa che archivia Bergoglio e si ispira a Ratzinger
Papa Leone XIV rompe gli indugi: ritorno al Concilio nei testi, no al politicamente corretto, difesa della famiglia. Una svolta ratzingeriana
Dopo mesi di ipotesi, indiscrezioni, giacchette (o meglio, mozzette) tirate da una parte o dall’altra, Papa Leone XIV ha finalmente rivelato la propria identità. Più conservatrice che progressista. Più ratzingeriana che bergogliana. Più adatta a un Occidente che sta perdendo i propri valori reali per cercare falsi idoli inclusivi da anticristo di Solov’ëv e finiscono invece per risultare esclusivi. No, Prevost è altro. Baluardo di una Chiesa tradizionalista che dopo Benedetto XIV si temeva non tornasse più, estremo difensore dell’Europa e dell’Occidente.
Leone XIV ha inaugurato il nuovo anno annunciando un ciclo di catechesi dedicato al Concilio Vaticano II e alla rilettura dei suoi documenti. L’obiettivo è affrontare le divisioni nate negli anni tra progressisti e conservatori, spesso alimentate da interpretazioni ideologiche del Concilio. Riprendendo l’impostazione di Benedetto XVI, il Papa richiama l’«ermeneutica della continuità e della riforma», contro quella della rottura. Leone XIV invita a superare lo slogan dello «spirito del Concilio» sganciato dai testi. Il vero Vaticano II, sottolinea, va........
