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Cortina 1956, i nomi e le storie di una leggenda

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18.02.2026

L’icona di Cortina 1956. Toni (Anton Egelbert il nome per esteso) Sailer ha “firmato” i Giochi invernali con una storica tripletta, conquistando l’oro in discesa, gigante e speciale: impresa imitata dopo di lui solo dal francese Jean Claude Killy, a Grenoble 1968. L’ha fatto, oltretutto, ad appena 21 anni: nasce il 17 novembre 1935 a Kitzbuhel, in Austria, figlio di un contadino che avrebbe voluto fare di lui un musicista. Solo che la sua grande passione è la neve, e fa vedere molto presto di che pasta sia fatto: ha 19 anni quando disputa la sua prima gara internazionale proprio a Cortina, sulla pista Ilio Colli ricavata sulle pendici del Faloria (dove due anni dopo vincerà il titolo olimpico del gigante), aggiudicandosi lo slalom speciale e piazzandosi secondo nella discesa libera.

Con queste premesse, viene arruolato nella squadra olimpica austriaca: è il più giovane della compagnia, ma gli viene affidato l’onore di fare il portabandiera nella sfilata di apertura. Poi in pista si scatena, al punto da guadagnarsi l’appellativo di “Der blitz aus Kitz” (Il lampo di Kitz). Comincia nella gara di gigante, infliggendo al secondo classificato, il connazionale Andreas Molterer, l’abissale distacco di 6 secondi: ancor oggi il........

© Messaggero Veneto