"Nessun dialogo, nessun confronto": il Pd in versione Unione Sovietica
La linea del Partito democratico, sulla legge elettorale come su tutto quanto provenga dalla maggioranza di centrodestra, è chiara: nessun dialogo, nessun confronto. Il tempo è scaduto. A un anno dalle elezioni politiche, quando già si sente il profumo della vittoria e si ragiona di ministri e cariche istituzionali, mettersi a un tavolo con gli avversari è impossibile. Non tutti, però, sono d’accordo. E una crepa, nella strategia dell’Aventino, si sta aprendo. Il primo a instillare il dubbio che, forse, sarebbe saggio proporre modifiche a una legge elettorale che comunque sarà modificata, è stato Dario Franceschini, uno dei primi e tuttora più convinti sponsor di Elly Schlein. Domani, però, un’altra faglia si aprirà. E questa volta è destinata a diventare ancora più grande. L’associazione riformista Libertà Eguale, infatti, organizza alle 14, presso l’Istituto Sturzo, un seminario dal titolo “Garantismo a Costituzione invariata”. Interverranno varie personalità del mondo politico e culturale del centrosinistra che si........
