L'editrice che cambiò i libri dei bimbi
Ogni volta che le avranno detto di fermarsi - ma che cosa vuoi fare, che azzardo - lei ha tirato dritto, senza fermarsi neppure quando pensa che ormai sia tutto finito, che si sta per toccare il fondo. Non c’è tempo per disperarsi, tanto meno per considerare quello che dicono tutti. Come quando Rosellina era studentessa di Economia alla Cattolica di Milano, anni in cui le donne che la frequentavano erano delle vere mosche bianche, imbracate nei grembiuli neri, e lei se li slacciava e guardava con aria di sfida chi tuonava contro le ragazze che si truccavano.
Con lo stesso sguardo diritto e pieno di forza con cui, anni più tardi, sceglieva i disegni di un allora sconosciuto Maurice Sendak e i suoi racconti lunari per bambini e per sognatori. Mi piace, ci credo, è un rischio, ma vado avanti: fino a venerdì quando, all’età di 93 anni a Santa Margherita Ligure, nella sua casa sul mare che amava tanto, non si è interrotta la lunga strada percorsa da Rosellina Archinto, nata a Genova nel 1933, protagonista della scena editoriale italiana dalla seconda metà del Novecento, fondatrice della storica Emme Edizioni, che ha diffuso in Italia i più grandi disegnatori stranieri come Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle,........
