Aggressioni, ubriachi e insicurezza a Cento: serve capire come prevenire
Aggressioni, ubriachi e insicurezza a Cento: serve capire come prevenire
Il fatto di Corporeno scatena le discussioni. Bastano i bar sospesi e maggiori controlli?
Cento Gli ennesimi gravi episodi di cronaca, uno lontano dal centro storico e avvenuto a Corporeno e l’ultimo in un bar in piazza Guercino, riportano al centro una questione che a Cento accompagna ormai da tempo il dibattito sulla sicurezza: quella dei locali aperti fino a tarda notte e della loro gestione. Le dinamiche raccontate dopo l’aggressione di Corporeno presentano alcuni elementi già emersi in altri episodi: l’orario notturno, un pubblico esercizio come punto di ritrovo, un gruppo di persone all’esterno e una situazione che, secondo la ricostruzione ancora al vaglio delle forze dell’ordine, sarebbe degenerata fino alla violenza. Inevitabilmente si è riaperto anche il “tribunale dei social”, tra richieste di pene più severe, accuse alla politica e alle istituzioni e una crescente sensazione di insicurezza. Tra luglio e agosto tre pubblici esercizi erano stati interessati da sospensioni temporanee della licenza disposte dal Questore, dopo gli accertamenti dei Carabinieri. Provvedimenti arrivati dopo episodi di violenza, liti e frequentazioni considerate problematiche. Anche allora il dibattito era stato acceso, ma con una sfumatura opposta a quella di oggi: una parte dei commenti difendeva infatti gli esercenti, sostenendo che un titolare non potesse pagare per i comportamenti dei clienti.
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