Ferrara, le voci degli sfollati: «Sulle scale ci siamo aiutati tutti»
ferrara
cronaca
Ferrara «Siamo tutti cittadini italiani. Abbiamo comprato l’appartamento al grattacielo e fatto arrivare anche la nonna dal Pakistan». Lo racconta con una punta d’orgoglio Aisha, mamma di tre figli, mentre sorseggia un tè caldo al bar dopo una notte al gelo. «La nostra vita è a Ferrara. Mio marito ha sempre lavorato in regola e siamo riusciti pian piano a realizzare i nostri sogni». Assonnato e con le mani gelate il ragazzino più piccolo ha un solo pensiero: i libri di scuola. «Non ho preso niente - racconta -. Stavo dormendo e siamo corsi fuori. Non ho capito molto di quello che stava succedendo però ho avuto paura. Frequento le scuole medie, dovrei studiare ma non posso perché tutta la roba è rimasta in casa e non so quando la potrò riavere». La mamma e il papà cercano di rassicurarlo, gli spiegano che i professori capiranno «ma lui è così, non molla. Ci tiene tantissimo».
La sorella più grande ha lo stesso pensiero. «Frequento il liceo........© La Nuova Ferrara
