Sciopero degli autotrasportatori in Toscana, sospeso il fermo del 20 aprile
Una protesta degli autotrasportatori
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Firenze, 20 aprile 2026 – Niente sciopero degli autotrasportatori in Toscana, non almeno oggi 20 aprile, né per tutto il mese di aprile. Trasporto Unito ha infatti annunciato lo stop al fermo partito a mezzanotte dopo che un camionista è stato investito e ucciso nel Casertano mentre stava predisponendo un presidio legato alla mobilitazione.
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La tragedia nella notte
Il blocco dell’autotrasporto era scattato alla mezzanotte tra il 19 e il 20 aprile. I primi presidi si stavano organizzando in diverse zone d’Italia quando, nei pressi di Caserta, un camionista è stato travolto da un’auto lanciata ad alta velocità.
A comunicare la decisione di sospendere il fermo è stato il segretario generale di Trasporto Unito, Maurizio Longo. “Si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto”, ha spiegato. “Dall’alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia”.
Nessun blocco in Toscana
La sospensione della protesta significa che non ci saranno disagi neanche in Toscana, almeno per quanto riguarda il 20 aprile e probabilmente anche per il resto del mese. Il fermo avrebbe dovuto coinvolgere il settore per cinque giorni, ma la mobilitazione è stata interrotta in attesa di nuove valutazioni.
Resta però il forte stato di crisi denunciato dalle associazioni di categoria, soprattutto per l’aumento dei costi del carburante e per le difficoltà che gravano sulle imprese dell’autotrasporto.
Unatras: “Non abbiamo nulla a che vedere con le iniziative di Trasporto Unico”
Nelle stesse ore è intervenuta anche Unatras, che ha preso nettamente le distanze dall’iniziativa di Trasporto Unito. Il presidente Paolo Uggè ha ricordato che il coordinamento nazionale delle associazioni aderenti a Unatras aveva già deciso la propria linea nel corso della riunione di venerdì scorso e che le date di un eventuale fermo saranno comunicate nelle prossime settimane.
“Qualunque posizione o iniziativa promossa da Trasporto Unito o da altre sigle non aderenti non ha nulla a che vedere con Unatras”, ha dichiarato Uggè, che ha anche stigmatizzato il blocco attuato da Trasporto Unito, soprattutto dopo la morte dell’autotrasportatore a Caserta.
Possibili proteste a maggio
Anche Cna Fita, che insieme a Confartigianato aderisce a Unatras, ha chiarito che non avrebbe comunque partecipato al fermo nazionale di Trasporto Unito e che le iniziative dei Unatras saranno distinte, svolgendosi “nel rispetto del codice di autoregolamentazione e della normativa sui servizi pubblici essenziali”.
Questo significa che eventuali proteste non potranno tenersi prima della metà di maggio, dal momento che la legge prevede almeno 25 giorni di preavviso alla Commissione di garanzia.
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