“Diamo linfa al bene”, raccolta firme nei Coop.fi per sostenere la rinascita dei beni confiscati alle mafie
La presentazione dell'iniziativa con don Luigi Ciotti, Mia Diop e Daniela Mori (foto Giuseppe Cabras/New Press Photo)
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Firenze, 16 marzo 2026 – Incontri aperti alla cittadinanza e banchetti per le firme in cinque punti vendita Unicoop Firenze per chiedere che il 2% del fondo unico giustizia venga destinato al recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’iniziativa, promossa da Libera, è partita dal Coop.fi di Novoli e proseguirà fino al 18 marzo con altre tappe in Toscana, in vista della giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e a trent’anni dalla legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati.
L’obiettivo della mobilitazione è raccogliere firme per chiedere che il 2% del fondo unico giustizia venga destinato alla riqualificazione degli immobili sottratti alle mafie, così da trasformarli in luoghi di comunità, lavoro e inclusione. All’incontro hanno partecipato don Luigi Ciotti, la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop e la presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze Daniela Mori, insieme ai rappresentanti delle cooperative impegnate nella gestione dei beni confiscati.
L’appello di don Ciotti
«A trent’anni dalla legge sul riuso sociale dei beni confiscati rilanciamo una richiesta concreta – ha detto don Ciotti –. Molti immobili non riescono a essere utilizzati fino in fondo perché mancano le risorse per ristrutturarli. Per questo chiediamo che il 2% del fondo unico giustizia venga destinato a renderli funzionali. Sarebbe un segnale forte di fiducia e permetterebbe di restituire ogni anno milioni di euro alla collettività sotto forma di servizi, lavoro e spazi pubblici».
In Toscana, è stato ricordato durante l’incontro, sono 291 i beni immobili ancora in gestione all’agenzia nazionale e non ancora assegnati, mentre 298 risultano già destinati a uso sociale; 24 si trovano nella provincia di Firenze. In tutta Italia sono oltre 1.300 i soggetti che gestiscono beni confiscati e più di 700 le associazioni coinvolte in progetti sociali.
«Trent’anni fa una legge storica ha cambiato il modo di combattere le mafie, restituendo alla collettività ciò che le era stato tolto – ha sottolineato Diop –. Oggi serve una nuova mobilitazione popolare per sostenere chi ogni giorno trasforma quei beni in presìdi di legalità. Anche in Toscana la mafia esiste e riqualificare questi immobili è un atto di giustizia e di presenza delle istituzioni».
Unicoop Firenze sostiene l’iniziativa con incontri pubblici, raccolta firme e la promozione dei prodotti del consorzio Libera Terra, in vendita con sconto fino al 25 marzo. «Vogliamo accendere di nuovo i riflettori sul tema della legalità – ha spiegato Mori –. Servono risorse per dare stabilità a chi lavora sui beni confiscati e per costruire una società più giusta. Coop è da sempre al fianco di Libera e continuerà a esserlo».
Gli altri appuntamenti
Dopo la tappa fiorentina, la campagna proseguirà martedì 17 marzo al Coop.fi di Lucca, in via Puccini, con incontro in sala soci alle 17 e punto di raccolta firme, e al Coop.fi di Pisa Cisanello, sempre alle 17, con la partecipazione di Alfio Curcio della cooperativa Beppe Montana e dell’avvocato Giovanni Pagano, già referente per i beni confiscati per Libera Toscana; qui il punto firme sarà aperto dalle 14.30 alle 20.30.
Mercoledì 18 marzo l’iniziativa farà tappa al Coop.fi Siena Grondaie, con incontro alle 18 e presenza del punto di raccolta firme, e al Coop.fi di Figline Valdarno, con incontro alle 17 e raccolta firme dalle 9.30 alle 12.30.
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