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Il "Sindaco" di Martone fra Eduardo e il futuro

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02.10.2019

«Chi tiene santi va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio Barracano». È la regola del Sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo, che lo mise in scena nel 1960, riservandosi il ruolo dell’anziano «padrino» nel popolare quartiere napoletano dove fra l’altro era nato Totò. La commedia drammatica, tra farsa e denuncia, è un apologo sulla Giustizia possibile-impossibile, e all’epoca sollevò polemiche perché alcuni critici ritennero ambigua la figura di Barracano, un malavitoso morente che infine sceglie di non vendicarsi pur di non innescare l’ennesima faida rionale o tribale. Naturalmente Gomorra era di là da venire, ma Eduardo colse assai bene l’antropologia culturale di un mondo che ancora rispondeva a un codice arcaico di malinteso «onore», mentre nel familismo e nella società divisa in clan già covava la violenza estrema raccontata oggi dalla serie di successo ispirata al libro di Roberto Saviano, non senza qualche compiacimento televisivo verso la crudeltà dei camorristi.

Fin dagli esordi in scena nella seconda metà degli Anni ‘70 e poi con i gruppi Falso........

© La Gazzetta del Mezzogiorno