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L’ossessione della durata e il rischio del logoramento

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29.05.2026

Dopo la disfatta referendaria sulla giustizia, il governo guidato da Giorgia Meloni si trova davanti a un bivio politico che Palazzo Chigi sembra non voler riconoscere fino in fondo. Continuare fino alla scadenza naturale della legislatura appare oggi meno una scelta strategica e più una scommessa difensiva, orientata innanzitutto all’obiettivo della longevità. Ma la durata, da sola, non coincide necessariamente con la forza politica. E soprattutto non coincide con la capacità di incidere.

Il referendum di marzo 2026 non è stato soltanto una battuta d’arresto su un singolo dossier. È stato il segnale plastico dell’esaurimento della spinta riformatrice che aveva accompagnato, almeno nelle intenzioni, la prima fase dell’esperienza di governo. La promessa implicita era quella di un esecutivo capace di imprimere una direzione, rompere alcune inerzie........

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