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Giustizia tributaria e ruoli direttivi: il valore dei giudici laici

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06.02.2026

La riforma della giustizia tributaria, introdotta con la legge 130/ 2022, ha segnato un passaggio importante verso la professionalizzazione della giurisdizione tributaria, prevedendo l’accesso di magistrati di carriera e l’istituzione di ruoli professionali. Tuttavia, la normativa non esclude né svaluta il contributo dei giudici laici, i quali, storicamente, hanno rappresentato un elemento di equilibrio e di competenza specifica nel settore tributario.

In particolare, la legge 130/2022: prevede la coesistenza di giudici professionali e giudici laici nella composizione delle Corti di giustizia tributaria, valorizzando le competenze maturate in ambito fiscale, economico e giuridico; non impone una riserva esclusiva dei ruoli direttivi ai soli magistrati professionali, lasciando al Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (Cpgt) la definizione dei criteri di selezione, nel rispetto dei principi di imparzialità, competenza e continuità amministrativa.

Taluni addetti ai lavori avrebbero lamentato che, nell’ultimo bando per l’attribuzione degli incarichi direttivi (bando n. 1/2025), il Cpgt abbia preferito giudici onorari (laici) rispetto ai magistrati tributari professionali, ritenendo tale scelta incoerente con lo “spirito” della riforma. Si........

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