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Sperperi, ruberie e i silenzi indecenti della razza cafona

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27.04.2026

Generosi nei soliloqui social, spigliati in conferenze stampa. E muti di fronte alle domande

Spendono e tacciono. Incontrano, trattano, trafficano. Attaccati alla mammella di Stato, Regioni e Comuni, si fanno scudo di leggi, norme e codicilli. Ne auspicano di nuove. Si sollazzano tra agi e lussi. Talvolta, rubano, di solito spandono senza ritegno. Distribuiscono, regalano e tengono qualcosa per loro. Un bando su misura, un appalto senza gara, un pizzo, un extra-bonus, un presente. Alimentano così circuiti, lobby e cosche. Di affari e potere. Poi, quando li beccano, camminano e non parlano. O sussurrano e non dicono. La memoria è labile: «Non mi ricordo», «Dovrei consultare le carte», «Saprete tutto al momento opportuno».

Hanno sempre qualcosa da fare, un impegno urgente. E la sede non è mai quella, ovvero la strada. La fiducia nei giudici «altissima», la........

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