«Spaccio nel Parco del Serio, business da 20mila euro al giorno»
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L’INCHIESTA. Il racconto di un ex frequentatore: «Gira tantissima eroina». Le dosi e le armi sottoterra, il «palo», i 4 pusher e il capo detto «Lungo».
«Se vuoi la droga devi presentarti alla “sosta” dopo le 18». La «sosta» è una piazzola di sosta, per l’appunto, laterale alla «variantina» all’ex statale 591, la superstrada che collega la tangenziale sud di Bergamo con Oriocenter e l’aeroporto: la piazzola è immersa nei campi e non distante da un distributore di carburante.
I pusher del Parco del Serio si spingono fino a qui, previo accordo con i clienti e rigorosamente in bicicletta. «Così, se vedono arrivare i carabinieri, sgattaiolano via tra le viuzze sterrate, e chi li becca più...».
E invece giusto lunedì scorso i carabinieri, dopo giorni di appostamenti, si sono presentati con gli stessi mezzi, le biciclette appunto, e hanno arrestato uno dei pusher di questa varia area del Parco del Serio diventata – negli ultimi tempi – un punto di riferimento per lo spaccio della Bergamasca. E non solo. Lo sa bene chi ci racconta come vanno le cose da queste parti perché le ha frequentate in passato. E ora ha cambiato, per fortuna, vita.
«I clienti arrivano anche da fuori provincia, con i macchinoni. Arrivano alla sosta, abbassano il........
