«Tenore di vita sproporzionato» Confiscati 1,3 milioni a Bellavita
IL PROVVEDIMENTO. La somma recuperata da due appartamenti a Bergamo e Cortenuova e una villetta a Ghisalba: «Faremo ricorso».
Nella proposta di confisca di beni per 1,3 milioni, depositata dalla Procura di Brescia e dalla questura di Bergamo, l’ex assessore provinciale e commercialista di Martinengo Gianpaolo Bellavita è definito «particolarmente pericoloso e dedito alla commissione di una serie di reati a scopo di lucro, rivelatori di una personalità che ha tratto da detti illeciti notevolissime ricchezze». L’Anticrimine della questura e il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Bergamo le hanno anche quantificate, quelle ricchezze: tra il 2001 e il 2005 poco più di 15milioni e 720mila euro.
Una vicenda lunga e non priva di colpi di scena, quella dell’ex assessore: dopo una serie di condanne diventate definitive nel 2012 era fuggito in Romania, dove si era rifatto una vita con una compagna e un figlio. La latitanza era durata quasi dieci anni: arrestato il 12 giugno 2021 dalla polizia romena per documenti falsi, era stato estradato il 13 gennaio 2022. Da allora si trova nel carcere di Viterbo dove........© L'Eco di Bergamo
