Classi «spopolate», da Bergamo lettera al ministro: «Valutare deroghe»
Classi «spopolate», da Bergamo lettera al ministro: «Valutare deroghe»
LA RICHIESTA. Valois e Gafforelli scrivono a Valditara: «Rivedere i minimi per le prime, a tutela di un presidio».
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Classi prime che non riescono a partire per insufficienza di numeri, formazione di nuove pluriclassi, accorpamenti di dirigenze, riorganizzazioni degli spazi con la chiusura di plessi. Casi di questo tipo negli anni si sono registrati in vari punti del territorio – con una prevalenza delle valli. Ma se le singole vicende hanno motivazioni e scenari diversi, la vista d’insieme sembra puntare a una parola chiave: denatalità. Umberto Valois, consigliere delegato alla Pianificazione scolastica di Via Tasso, e il presidente Gianfranco Gafforelli, l’hanno posta al centro della lettera inviata nei giorni scorsi al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
«Le tendenze demografiche – scrivono – ci indicano che il calo della popolazione più giovane continuerà a produrre effetti sul sistema scolastico nei prossimi anni». Di qui la necessità di «una scelta di programmazione»: «Non possiamo affrontare ogni anno la formazione delle classi come una successione di singole emergenze locali».
Il rischio paventato è che il calo delle nascite, e dunque progressivamente degli alunni, porti all’indebolimento della presenza del presidio scolastico sul........
