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Livorno, lo sfogo di una mamma: «Mio figlio in classe col pannolino bagnato»

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18.09.2026

Livorno, lo sfogo di una mamma: «Mio figlio in classe col pannolino bagnato»

Succede al liceo Niccolini Palli: a parlare è la madre di un ragazzo con una grave disabilità motoria

LIVORNO. «Sono andata a prendere mio figlio a scuola per due giorni consecutivi e lui già mi diceva che non ci voleva andare. Essendo in prima superiore, pensavamo fosse l'impatto con una scuola nuova. Poi mi ha detto: “Mamma, mi vergogno di essere bagnato”. E lì ho capito che c'era qualcosa che non andava». A parlare è la madre di un ragazzo con una grave disabilità motoria. Il figlio frequenta la prima classe Asum (indirizzo Scienze Umane) al liceo Niccolini Palli di Livorno e regolarmente ammesso. La sua, una scelta autonoma, come ribadisce mamma Valeria che con tutta la famiglia abita al Calambrone. Il “debutto” scolastico viene vissuto con grande preoccupazione. «Quanto accaduto mi ha lasciata profondamente amareggiata e, soprattutto, preoccupata per il diritto di mio figlio a vivere la scuola esattamente come tutti gli altri ragazzi». Perché oltre alla questione “pannolino bagnato” pare esserci, a detta della donna, anche un inaspettato invito a rivedere la scelta scolastica, ad anno iniziato e libri acquistati. «Per ore bagnato» La mamma spiega le fragilità del figlio, ragazzo tetraplegico che non ha controllo sfinterico, per questo necessita del pannolino. «Negli anni passati il cambio era sempre stato effettuato dal personale Ata. Lo sapevano che portava il pannolino – spiega - La situazione era stata affrontata anche nel “Glo finale” – gruppo di lavoro operativo - e comunicata alle Funzioni strumentali della nuova scuola. Per questo non ci si può trovare, dopo due........

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