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Crisi yacht, ci sono 270 esuberi. E spunta l’ipotesi di Tisg Asia

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11.09.2026

Crisi yacht, ci sono 270 esuberi. E spunta l’ipotesi di Tisg Asia

Marina di Carrara, azienda e sindacati concordano il contratto di solidarietà. La società di Hong Kong avrebbe fatto una proposta di acquisto: ecco perché Fiom è contraria

CARRARA. Che sia produttiva o finanziaria, quando un’azienda entra in crisi è prevedibile che dichiari un certo numero di esuberi, che corrispondono a quella quota di dipendenti che giudica in più rispetto a quelli necessari. Duecentosettanta però sono tanti. Sono un esercito. E corrispondono a più del 60 per cento dell’intera “fabbrica”.

Parliamo dei numeri forniti ieri 9 settembre – all’incontro al tavolo di crisi tenuto in seno alla regione Toscana – dai vertici di The Italian Sea Group, il cantiere che produce luxury yacht sulla banchina Chiesa del porto di Marina di Carrara e che si trova a navigare a vista per l’andata fuori controllo dei cosiddetti extra-budget, ovvero costi aggiuntivi non preventivati sulle commesse in corso d’opera. Era febbraio quando la crisi finanziaria è deflagrata. Attenzione, 270 esuberi non significa 270 licenziamenti ma il quadro è senza dubbio a tinte fosche: in ballo c’è il futuro di un sistema imprenditoriale che prima che il sole si oscurasse offriva 530 posti........

© Il Tirreno