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San Michele di Pagana, gioiello travolto dal mare: «Servono opere di difesa della costa»

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09.10.2019

Rapallo - La transenna con il cartello di divieto di accesso alla zona è china, sugli scogli. Che si susseguono, disordinati e discontinui, uno dopo l’altro fino a un grosso buco che interrompe il percorso e mostra solo il mare, lì sotto.

Come era il 30 ottobre 2018, così è ancora: la passeggiata tra Trelo e Prelo, meraviglia del Tigullio e della Liguria è ancora oggi, a quasi un anno di distanza, il segno che più sanguina e fa male, a San Michele di Pagana, di quanto distrutto dal mare uno anno fa. Servono soldi, tanti, per rimettere in sesto questo camminamento che scorreva sul mare e che dal mare è stato inghiottito. E anche la parte a monte, già tenuta in più punti da reti di protezione, mostra che il cantiere qui sarà da milioni di euro.

Verso il 29 e 30 ottobre 2019, verso il primo anniversario della mareggiata: dopo il lungomare Vittorio Veneto, il viaggio del Secolo XIX prosegue a San Michele di Pagana. Gioiello sul mare, dal mare travolto. E che del mare, ora, ha più paura. Giorgio Ambrosetti, una delle figure di riferimento del Borgo, titolare dei Bagni Pagana racconta che, dopo quanto accaduto, il mare «ora cammina di più. Sarà per la situazione dei fondali, che è cambiata. Sarà perché la mareggiata si è mangiata la spiaggia. Non so. Sta di fatto che........

© Il Secolo XIX