Forlì, ora la salvezza è un po’ più vicina. Harrison mette i brividi, ma la decide Pepe
A sinistra, Simone Pepe marcato da Tommaso Laquintana. Sopra, l’esultanza di DeShawn Stephens
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UNIEURO FORLÌ 89LIOFILCHEM ROSETO 81
UNIEURO FORLÌ: Bossi 4 (1/2, 0/6), Gazzotti 2 (1/1), Tavernelli 5 (0/1 da tre), Gaspardo 8 (4/5, 0/3), Masciadri 10 (2/2, 2/7), Berluti, Dicorato, Aradori 13 (3/5, 2/5), Harper 7 (2/4, 0/2), Stephens 10 (4/5), Pinza 7 (3/3, 0/3), Pepe 23 (3/4, 4/7). All.: Martino.
LIOFILCHEM: Durante n.e., Canka 5 (1/8, 1/1), Scarpone, Cannon 22 (11/15), Laquintana 7 (2/5 da tre), Harrison 33 (3/6, 6/10), Petrovic 7 (2/4, 1/3), Donadoni (0/2 da tre), Landi 3 (1/6 da tre), Del Chiaro 4 (0/2, 1/2), Di Gregorio. All.: Finelli.
Arbitri: Wassermann, Tirozzi, Luchi.
Parziali: 22-24, 45-49, 68-64.
Note – T2: Forlì 23/31 (74%), Roseto 17/35 (48%); T3: Forlì 8/34 (24%), Roseto 12/29 (41%); TL: Forlì 19/26 (73%), Roseto 11/15 (73%). Rimbalzi: Forlì 33 (7 offensivi), Roseto 40 (10 offensivi). Fallo tecnico alla panchina di Forlì al 10’ (22-24), a Harrison al 16’04’’ (36-39). Uscito per 5 falli Harrison al 36’44’’ (83-74). Spettatori: 2525.
Soffertissima ma importantissima. Forlì batte Roseto dopo una prima metà molto stentata e trascorre così una Pasqua sicuramente più serena. Infatti, complice la sconfitta casalinga di Cento, la squadra romagnola sale a +4 sui rivali emiliani a quattro giornate dalla fine della stagione regolare e intravede, seppur ancora lontana, la salvezza diretta senza passare dai playout. Va detto che Forlì ha di fronte un calendario difficilissimo: negli ultimi quattro turni Verona (già mercoledì), Livorno, Pesaro e Fortitudo. Le affronterà probabilmente con un nuovo esterno americano: sembra fatta per l’addio di Demonte Harper, in campo a sprazzi per 8’29’’, e l’arrivo di Damion Rosser da Israele, dove il campionato è stato sospeso per la guerra.
Con Raphael Gaspardo non ancora al meglio (solo 16’ in campo), Forlì ha recuperato in extremis Tavernelli e il febbricitante Pepe, vincendo grazie a quest’ultimo: sul 75-73 a metà quarto periodo, segna 10 punti di fila con due triple in poco più di 2’30’’ nel parziale di 10-1 che porta il punteggio sull’85-74 a 2’42’’ dalla fine. Poco prima, a 3’31’’ dalla fine, un’altra mazzata ha affossato i ragazzi di coach Finelli: il quinto fallo di D’Angelo Harrison, autore di una prima metà gara da 29 punti (aveva 6/8 da tre), poi limitato 4 nella ripresa. Forlì porta a casa i due punti nonostante una serata negativa nel tiro da tre: 3/18 dopo i primi due quarti (17%), 6/29 dopo 30 minuti (21%), prima delle due fondamentali bombe di Pepe nel quarto periodo.
Per Forlì, nonostante un quintetto iniziale atipico con Bossi, Pinza, Aradori, Masciadri e Stephens, la partita sembra mettersi in discesa (14-7). Trascinata però da un Harrison irreale (13 nei primi 10’), Roseto sorpassa ed è avanti 22-24 al 10’. Forlì costruisce ottimi tiri da tre che però non realizza mai. Invece Roseto ha Harrison che non si ferma (a un certo punto aveva 26 punti sui 39 della sua squadra) e va anche a +9 (40-49) a 1’47’’ dall’intervallo lungo. Forlì accorcia ma va al riposo a -4 con il 92% da due.
L’Unieuro apre la terza frazione con un 7-0 e sorpassa sul 52-49. Visto l’infortunio di Donadoni, l’indisponibilità di Sabatino e i problemi di falli di Laquintana, Harrison deve giocare anche play, ma Pepe e Pinza su di lui fanno un grande lavoro: il nuovo ruolo lo limita ma lui innesca Cannon che segna 8 punti. Forlì costruisce un +7 (75-68) a 6’21’’ ma Roseto non molla. La fa crollare solo un super Pepe. A quel punto il Palafiera può esultare: potrebbe servire vincere ancora, ma l’allungo in classifica sembra decisivo.
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