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Note contemporanee con ’Oceano Suono’

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12.04.2026

La nuova stagione proposta da FontanaMix si apre domani con Gavin Bryars al Conservatorio e poi martedì al Museo di Ustica

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L’oceano del suono descritto dal musicologo inglese David Toop nel suo libro omonimo è una dimensione eterea, impalpabile, soffice, che avvolge le nostre orecchie e ci porta in una dimensione diversa. Immagine che ha ispirato la nuova stagione di concerti Oceano Suono, organizzata da FontanaMix ensemble, la formazione diretta da Francesco La Licata, regolarmente ospite di grandi festival, come la recente edizione della Biennale di Venezia. Un programma che gravita intorno all’acqua come geografia da solcare, ma anche come spazio dove rifugiarsi per immergersi nel piacere dell’ascolto. Una serie di appuntamenti che mettono a confronto personalità italiane e internazionali, caratterizzate dall’interesse per l’esplorazione di frontiere sempre più labili, dove i linguaggi si intrecciano. Tutto gravita intorno all’acqua, al suo essere territorio da attraversare. E’ il caso dell’artista invitato ad aprire la rassegna, l’inglese Gavin Bryars, che dopo una lezione domattina alle 10 al Conservatorio Martini, si esibirà il giorno successivo, il 14 aprile, nel Museo della Memoria di Ustica, al Parco della Zucca (ore 18.30, replica ore 20.30). ’The Sinking of the Titanic’ è il nome dell’opera, che è stata, nel 1975, la prima uscita discografica dell’etichetta Obscure, creata dal maestro del minimalismo Brian Eno, per promuovere le partiture di giovani sperimentatori. Pochi anni prima, nel 1972, lo stesso Eno, grande ammiratore del lavoro di Bryars, era stato suo ospite alla Queen Elisabeth Hall, in occasione della messa in scena di una versione precedente del lavoro, eseguito dalla Portsmouth Sinfonia. A Bologna Bryars utilizzerà le tastiere elettroniche e sarà affiancato da Yuri Bryars al contrabbasso e dal FontanaMix ensemble. Il gruppo bolognese tornerà dal vivo il 9 maggio nella Chiesa di San Mattia (dove si tiene la rassegna) insieme a Sezione Aurea, alle prese con Vasto Mar, un repertorio ampio, che spazia da Debussy a Monteverdi, da Schubert a Sciarrino. Il 10, nello stesso luogo, salirà sul palco la Piccola Orchestra Zen, formata da giovani tra i 6 e i 18 anni, nata all’interno del Tempio Buddhista Fudenji, a Salsomaggiore, i cui componenti uniscono la pratica della meditazione con quella dell’improvvisazione.

È dedicata all’incontro tra musica classica e pittura la serata del 16, titolo ‘In questa luce, in quest’ombra nera’, dove verranno ricostruite le vite parallele di Francisco Goya e Ludvig Van Beethoven, con un racconto affidato alla voce narrante di Guido Barbieri, sottolineato da pagine scelte dello stesso Beethoven e di Valentino Corvino, mentre il 22 sarà l’ensemble del Conservatorio Martini, diretto da Francesco La Licata, ad interpretare il Canticum Novissimi Testamenti con musiche, tra gli altri, di Luciano Berio. Nel ricchissimo programma, spicca, sia per qualità che per notorietà, la presenza il 10 novembre della compositrice bolognese Caterina Barbieri, attuale direttrice della Biennale Musica di Venezia, che sarà ospite del festival (luogo ancora de definire) con Contemporary Future insieme al FontanaMix ensemble. Il programma completo è su https://fontanamix.it

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