Ascoli, i numeri sono già da primato. Ma adesso bisogna battere l’Arezzo
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L’Ascoli di Tomei ieri ha ripreso la preparazione al Picchio Village. I bianconeri si sono ufficialmente proiettati verso la trasferta di Arezzo che si giocherà in casa della capolista lunedì sera 30 marzo (avvio alle ore 20.30 con diretta su Rai Sport). Lì probabilmente passerà il treno più importante a disposizione per credere ancora nella vittoria del campionato. Aggiudicarsi lo scontro diretto infatti, a quel punto, finirebbe per proiettare l’Ascoli verso un grande finale di campionato a spese proprio dei toscani che non vincono in casa da 3 partite.
In attesa di ciò le attenzioni saranno chiaramente rivolte a Sestri Levante, dove stasera i toscani sfideranno un Bra affamato di punti salvezza. Nel frattempo il timoniere del Picchio e il suo staff si godono l’ottimo momento di rendimento che sta affrontando la squadra. Oltre alle 55 reti siglate (5 in più dell’Arezzo) e le sole 20 incassate, questo Ascoli dopo 31 giornate è riuscito a far registrare 65 punti. Una media davvero importante di 2,1 a partita. Quello fatto registrare attualmente è già uno dei migliori trend ottenuti nelle tantissime stagioni trascorse nei campionati professionistici.
In passato soltanto due formazioni seppero fare meglio dell’undici di Tomei. La prima chiaramente resta il Picchio dei record di Mimmo Renna che stravinse il torneo di B 1977-78, primato ancora oggi imbattuto, e in quel caso i punti ottenuti alla 31esima furono 71 (attualizzando lo score con 3 punti assegnati ad ogni vittoria, anziché i 2 di quel tempo) con una media di 2,29. E questo resta il bottino più alto di sempre. In precedenza però la squadra di Carletto Mazzone ne ottenne 66 (media di 2,13). Nell’anno dei diabolici (2001-02) gli uomini di Pillon si avvicinarono a quello attuale con 63 punti e la media di 2,03. Statistiche che confermano la grande annata dei bianconeri a prescindere da come finirà.
Nella giornata di ieri il direttore strategico Andrea Passeri è intervenuto al master di primo livello in ‘Ricostruzione e resilienza sostenibile’ dell’Unicam. "L’Ascoli non rappresenta solo la città – spiega –, ma un intero territorio, gran parte della regione e oltre. Col comune abbiamo ottimi rapporti, il Sindaco è molto vicino alle sorti dell’Ascoli ed è molto attivo. Quando ci siamo insediati abbiamo preso le redini di un territorio ferito sia strutturalmente con i segni ancora evidenti del terremoto, sia emotivamente con la ferita ancora aperta della retrocessione. Siamo arrivati all’Ascoli in un momento difficile, uno dei punti più bassi degli ultimi anni, quindi c’era tanto spazio per intervenire. Il nostro obiettivo è essere trainanti a trecentosessanta gradi, intervenendo nelle strutture sportive, nel promuovere iniziative sociali e tanto altro. Stiamo cercando di acquisire la totalità del centro sportivo e del restyling se ne sta occupando un’azienda ascolana".
Massimiliano Mariotti
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