“Seimila soldati per Kiev”. Macron presenta il piano francese. E Londra stanzia 230 milioni
Roma, 10 gennaio 2026 – A 24 ore dal lancio del primo Oreshnik, l’Europa reagisce, come spesso accade, in modo disomogeneo. Francia e Regno Unito adottano un approccio pragmatico: la prima valuta l’invio di 6.000 soldati, il secondo si prepara a stanziare 230 milioni di euro per un futuro dispiegamento multinazionale.
Poi emerge la mossa del governo Meloni, che – secondo quanto riportato dal Foglio – in un’iniziativa a metà tra proposta internazionale e opportunità interna candida Mario Draghi al ruolo, da creare ex novo, di inviato speciale dell’Ue per l’Ucraina, ipotesi accolta con freddezza a Bruxelles.
Mosca, intanto, torna a minacciare, paventando l’uso di missili ipersonici contro il Vecchio Continente. Ma l’Ucraina, fiaccata da attacchi che hanno lasciato........
