Resistenza e Memoria. Fondi, dietrofront del ministro Giuli: "Nessun taglio"
La presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni: "Per fortuna a Roma hanno ascoltato le nostre richieste". Il presidente de Pascale: "Sono certo che alle parole seguiranno i fatti".
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Accogliamo con piacere la notizia della decisione del ministro della Cultura Alessandro Giuli di ripristinare i fondi agli enti memoriali legati alla Resistenza e all’antifascismo dei quali, a fine marzo, il ministero aveva annunciato la riduzione. E ringraziamo la Regione Emilia-Romagna che si è immediatamente unita al nostro appello al Governo, dichiarando inoltre che, ove non fosse arrivato un ripensamento, avrebbe coperto completamente la somma mancante.
Esprime piena soddisfazione Manuela Ghizzoni presidente della Fondazione Fossoli, ente memoriale che gestisce il Campo di Fossoli, il Museo Monumento al Deportato e le ex sinagoghe di Carpi, dopo l’annuncio del ripristino dei fondi tagliati ai cinque enti memoriali della Regione. "Per fortuna le nostre richieste sono state accolte – prosegue Ghizzoni – ed è un segno positivo del fatto che si è meglio compresa l’importanza di tali luoghi, che non rappresentano soltanto dei siti fisici, legati a un periodo centrale della storia italiana ed europea del Novecento, né esclusivamente degli spazi simbolici che richiamano i valori della libertà, dell’antifascismo, della democrazia e della Resistenza, ma che sono, inoltre, dei veri e propri ‘cantieri di pace’, istituzioni continuamente attive nella ricerca, nella salvaguardia della documentazione storica, nella trasmissione delle vicende legate al Novecento e, con esse, dei valori che ci trasmettono, nell’educazione a democrazia, rispetto, convivenza".
La presidente auspica che "compreso quanto importante possa essere il nostro operato per la salvaguardia di quel terreno comune che sostanzia la nostra civile convivenza, non soltanto il Governo ripristini quanto prima, attraverso un provvedimento concreto, i fondi tagliati nel 2026, ma anzi riportare la somma a quello che era lo stanziamento originale stabilito dalla Legge, fondo che ha visto, dal 2024 in avanti, una decurtazione costante".
"La notizia che volevamo ricevere, non solo per l’aspetto economico, ma per il suo valore politico e simbolico in generale e in vista del 25 aprile", commenta il presidente della Regione, Michele de Pascale che ieri mattina ha ricevuto la telefonata del ministro della Cultura. "Giuli ha precisato che l’annuncio che aveva fatto di ripristino delle risorse per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema lo intendeva già riferito a tutti e cinque i luoghi della Memoria, quindi anche i tre siti sul territorio dell’Emilia-Romagna: Fondazione Fossoli, Istituto Alcide Cervi, e Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto. Non ha lasciato dubbi, è sua ferma intenzione reintegrare le risorse per tutti. Ho invitato formalmente il ministro Giuli nei prossimi mesi a venire a far visita ai tre siti emiliano-romagnoli - conclude de Pascale - Sono certo che a questo impegno seguiranno i fatti". Si associa Andrea De Maria, deputato Pd: "Il ripristino dei fondi ai luoghi della Memoria è un’ottima notizia. Avere sollevato con forza i problemi che i tagli del Ministero stavano creando è stato importante. Per quanto mi riguarda l’ho fatto con una interrogazione parlamentare. Ora è importante che al più presto seguano gli atti formali".
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