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Nella giungla dei mezzi ‘truccati’, bici e monopattini senza regole: “Velocità folli, pedoni a rischio”

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27.12.2025

Bologna, 27 dicembre 2025 – Bologna la si capisce fermandosi. Restando immobili su un marciapiede, sotto un portico, a un incrocio. Dopo pochi minuti iniziano a passare loro: biciclette elettriche e monopattini. Poi altri. Poi altri ancora. Decine. A volte a grappoli, a volte isolati, ma continui. È una corrente che attraversa la città. Abbiamo battuto alcune zone nevralgiche della città: via Rizzoli e Ugo Bassi, la stazione, l’area universitaria tra via Petroni, piazza Verdi e via Zamboni.

In via Rizzoli ci siamo fermati per circa mezz’ora, appoggiati a una colonna. Ne abbiamo contate 42. In Ugo Bassi, nello stesso lasso di tempo, sono state 38. Alla stazione, in venti minuti scarsi, siamo arrivati a 30 passaggi netti, molti dei quali in doppia fila, tra taxi e autobus. In zona universitaria, nell’ora di punta del pranzo, il numero è salito: oltre 50 tra bici elettriche e monopattini in quaranta minuti. È qui che il flusso si fa più nervoso e veloce.

Il rumore, appunto. Non è più solo il ronzio leggero dell’assistenza elettrica. Alcuni mezzi emettono un suono più pieno, continuo. Li si vede arrivare da lontano, perché non pedalano: sfrecciano. Li osserviamo infilarsi sotto i portici, tagliare sui marciapiedi, imboccare contromano sensi unici,........

© il Resto del Carlino