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Opa su Ferretti Group: il ceco Komarek vuole il 30% delle azioni. La maggioranza cinese: “Con noi grandi risultati”

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09.03.2026

Komarek, 57 anni: entrato in Ferretti nel 2023, oggi ne detiene il 14,5%. A destra, un’imbarcazione Wally, uno dei marchi acquisiti da Ferretti negli scorsi anni

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Forlì, 9 marzo 2026 – Si agitano le acque in Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di yacht a motore e imbarcazioni da diporto, con quartier generale a Forlì. Lunedì prossimo (16 marzo) scatta ufficialmente l’Opa – offerta pubblica di acquisto – parziale volontaria promossa da Kkcg Maritime, società che fa capo al miliardario ceco Karel Komarek. Attenzione: rispetto alla scalata con cui i francesi di Fnac Darty hanno conquistato Unieuro nel campo dell’elettronica al consumo, c’è una differenza. Che sta proprio nelle due parole che accompagnano l’Opa: parziale e volontaria. Significa che Komarek non può salire oltre il 30% dell’azionariato.

Komarek, che compirà 57 anni tra pochi giorni, è entrato in Ferretti nel 2023 e possiede il 14,5%: vorrebbe dunque raddoppiare il proprio peso all’interno del colosso. L’imprenditore si occupa di lotterie, gioco d’azzardo e scommesse, ma anche energia e settore immobiliare. Il suo patrimonio (in ascesa) è stimato in 8 miliardi di dollari. Amante dell’arte, è stato premiato come mecenate dal Kennedy Center. È appassionato di sport: pratica ciclismo, golf e canottaggio. Inoltre ha un progetto nel quale ha coinvolto l’ex pilota David Coulthard: trovare una ragazza che possa diventare pilota di Formula 1, portandola fino al titolo mondiale.

Il magnate originario della Repubblica Ceca offre agli azionisti 3,50 euro per ogni quota. In questo momento, nonostante gli scossoni all’economia mondiale dovuti alla guerra in Iran, la Borsa ‘paga’ addirittura di più: ogni azione vale 3,67 euro. Questo perché, prima che scatti l’Opa, l’azionista di maggioranza Weichai ha bocciato l’operazione, cominciando a comprare quote per rafforzare il proprio controllo, investendo oltre 15 milioni di euro: la partecipazione cinese è salita dal 37,5% fin oltre il 39%. Circa il 10% risulta detenuto da Piero Ferrari, figlio di Enzo fondatore dell’omonima casa automobilistica, fin qui ‘alleato’ di Weichai.

Va detto che in qualsiasi caso Ferretti resterà quotata in Borsa, sia a Milano sia a Hong Kong. L’obiettivo esplicito di Komarek è pesare di più in vista dell’assemblea del 14 maggio, ovvero un mese dopo il termine dell’Opa (13 aprile). E di conseguenza, vorrebbe incidere sul prossimo consiglio d’amministrazione e le relative nomine.

Ieri il gruppo cinese Weichai, che acquistò lo storico marchio forlivese dal fondatore Norberto Ferretti nel 2012, ha diramato una nota per sottolineare il proprio operato in questi anni. Si è definito “un investitore strategico di lungo termine”, fin da quando “la società era sull’orlo dell’insolvenza con ricavi pari a circa 300 milioni di euro e perdite significative”. Il colosso cinese “ha effettuato, complessivamente, investimenti per circa 470 milioni di euro, sostenendo il ritorno a una redditività sostenibile e la sua affermazione come attore di primo piano nel settore degli yacht di lusso a livello mondiale”.

Nel 2025, Ferretti ha generato ricavi di circa 1,23 miliardi e un utile netto di circa 90 milioni di euro, “con un solido portafoglio ordini che garantisce una visibilità dei ricavi pluriennale – prosegue la nota –. Continueremo a sostenere le opportunità di creazione di valore: crescita organica, sviluppo del business e selezionate operazioni di fusioni e acquisizioni”. Weichai spiega come “il gruppo abbia inoltre continuato ad espandere la propria presenza produttiva in Italia, anche attraverso l’acquisizione e lo sviluppo del complesso cantieristico di San Vitale a Ravenna tra il 2023 e il 2024, il più grande sito produttivo di Ferretti, con un investimento di circa 140 milioni di euro, che ha aumentato la capacità produttiva di circa il 30%, rafforzando l’impegno nei confronti dell’artigianato italiano e del patrimonio industriale”.

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