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Violentò la pronipote di appena 6 anni, il pm: "È un personaggio da film horror". Condannato a 7 anni e 3 mesi

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17.02.2026

Rimini, 17 febbraio 2026 – Sette anni e tre mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni della pronipote, che all’epoca dei fatti aveva tra i sei e gli otto anni. È la pena inflitta dal Tribunale Collegiale di Rimini, presieduto dalla dottoressa Fiorella Casadei, a un 72enne residente in Valconca, difeso dall’avvocato Cinzia Bonfantini.

Il pm aveva chiesto 13 anni di carcere

Il pubblico ministero Davide Ercolani aveva sollecitato una condanna a 13 anni di carcere. Nella requisitoria aveva utilizzato parole dure, arrivando a paragonare l’imputato al personaggio “IT” dello scrittore Stephen King, per descrivere – secondo l’accusa – il modo in cui l’uomo avrebbe conquistato la fiducia della bambina.

Per la vittima un disturbo post traumatico da stress

 I fatti contestati si collocano tra il 2014 e il 2016 e si sarebbero verificati nell’abitazione dell’imputato. La minore è stata sentita nel 2023 in incidente probatorio: una valutazione tecnica ha escluso condizionamenti, riconoscendone la piena capacità di testimoniare. Durante il processo sono stati ascoltati anche consulenti e testimoni; alcuni hanno riscontrato nella ragazza un disturbo post traumatico da stress compatibile con gli episodi denunciati. Il collegio ha inoltre disposto un risarcimento di 80mila euro complessivi: 50mila alla vittima e 30mila ai genitori, costituiti parte civile con l’avvocato Mattia Lancini del Foro di Rimini.

La minore si confidò prima con un’educatrice poi con la madre

La vicenda è emersa nel 2022, quando la minore si confidò con un’educatrice e successivamente con la madre, che presentò denuncia. Dopo aver appreso dell’esistenza della querela, l’imputato aggredì con un coltello la madre della ragazza. Per quell’episodio è già intervenuta una condanna definitiva per atti persecutori e lesioni aggravate dall’uso dell’arma, pronunciata dal Tribunale di Rimini e confermata dalla Corte d’Appello.


© il Resto del Carlino