menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Caprioli uccisi dai lupi: "Maneggi e pollai a rischio"

10 459
14.02.2026

Caprioli uccisi, animali domestici e da cortile spariti e danni ingenti alle attività. I lupi sono una presenza anche nella zona di Terre del Reno. "L’altro giorno, mentre stavo effettuando una perlustrazione dei terreni in vista delle lavorazioni primaverili, ho trovato una carcassa cui era rimasta solo ossa di cui un’unghia dell’unica zampa rimasta - dice Gabriele Mazza, associato Coldiretti – ho contattato esperti che mi hanno detto essere di un capriolo. Probabilmente l’esemplare che era stato avvistato più volte nei nostri paraggi, proveniente dalla zona del Cavo Napoleonico e che aveva un paio di anni. E nel raggio di 300 metri c’erano alcune feci che lo stesso esperto mi ha detto essere di lupo. È difficile dire se l’attacco sia stato opera di un singolo lupo o di un branco ma considerando tempo e dimensioni porta pensare che possano essere stati più esemplari". La zona del ritrovamento si trova nel territorio di Terre del Reno, tra San Carlo e Sant’Agostino, in un’area limitrofa al cimitero. "Nella zona sono già state segnalate presenze di lupi sia di giorno che di notte – prosegue - Come agricoltori siamo in una fase di preoccupazione. Nel nostro territorio ci sono maneggi, animali da cortile, asini, capre, pecore: realtà che potrebbero essere esposte al rischio. In alcune zone limitrofe, come Roversetto, si sono già verificati episodi di predazione, anche in maneggi dove erano presenti recinzioni, qualche pollaio e gatti spariti. La Regione ha stanziato contributi per recinzioni, dissuasori e cani da guardia, ma questi interventi, pur utili, non sempre sono sufficienti. I lupi possono scavare sotto le reti o superare recinzioni alte anche un metro e mezzo. Inoltre, l’adeguamento delle strutture comporta costi significativi, che spesso ricadono anche sui privati". Attenzione che si deve alzare ulteriormente. "Gli esperti ci dicono che il lupo non attacca l’uomo. E’ un animale selvatico che segue il proprio istinto e giustamente deve nutrirsi – sottolinea - Tuttavia, è necessario affrontare il problema con serietà, senza fare finta di nulla. Ignorare la situazione significherebbe non tutelare adeguatamente il territorio. L’obiettivo non è creare allarmismo, ma sensibilizzare e cercare soluzioni concrete come hanno fatto altre Regioni tra monitoraggi e numeri contingentati". A confermare la presenza certa del lupo è anche Federcaccia. "Si è appena chiusa la stagione venatoria e i cacciatori che sono sul territorio hanno riscontrato la presenza di lupi in più punti e avvistamenti diffusi. Riteniamo che la presenza sia ormai stabile sul territorio e succede di incontrarli – ci rispondono dalla sezione comunale di Terre del Reno di Federcaccia - Abbiamo scritto una lettera al comune per informare l’amministrazione che anche noi rileviamo la presenza ormai certa sul territorio di questo animale".


© il Resto del Carlino