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La rabbia del pizzaiolo: "Aggredito come Raffaele. Qui rischiamo la vita"

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06.07.2026

Fabio, titolare del locale in via Giovanni XXIII, racconta l’episodio di pochi mesi fa "Prima ha molestato la mia dipendente e poi mi ha attaccato con un coltello".

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"Non si può e non si deve morire così". Fabio T., 34 anni, titolare dell’omonima pizzeria di via Papa Giovanni XXIII, lo ha scritto sui social dopo l’uccisione di Raffaele Stipa. "Qualche mese fa un uomo ubriaco tentò di accoltellare un pizzaiolo. Ero io. Da quel giorno abbiamo capito che uscire di casa per lavorare può significare rischiare la vita".

Fabio e la compagna Rossana L. conoscevano la vittima: "Ci vedevamo........

© il Resto del Carlino