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I 90 secondi per sopravvivere a un incendio. L’esperto: “Mai provare a spegnerlo con maglie o stracci. Dal soffitto di Crans-Montana gocce infiammate”

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02.01.2026

Roma, 2 gennaio – Il problema, oltre all’enorme tragedia in sé, è il fatto che incidenti come quello avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana – l’incendio sviluppatosi nel locale Le Constellation, con un bilancio aggiornato di 47 morti e 113 feriti – si ripetono nel tempo, nonostante gli sforzi per informare ed educare sulle procedure di sicurezza. Lo evidenzia Giovanni Cocchi, ingegnere antincendio bolognese ed esperto di ingegneria forense, cui abbiamo chiesto di aiutarci a capire che tipo di incendio sia stato e, soprattutto, se e come sia possibile salvarsi in situazioni simili. “Con il mio collega Andrea Martinuzzi stiamo analizzando le immagini e i video disponibili – dice Cocchi –. Chiariamo subito una cosa: non esiste una ricetta sicura al 100% per affermare che tutti si sarebbero sicuramente salvati. Ma è altrettanto certo che, se la gestione dell’emergenza e l’infrastruttura fossero state adeguate al numero di presenti, le probabilità di farcela sarebbero state maggiori”.

Cosa è successo?

Cocchi: “Nei

© il Resto del Carlino