Salari al palo da dieci anni. Aumenti mangiati dall’inflazione. Landini (Cgil): “Ora i rinnovi ogni anno”
Roma, 15 gennaio 2026 – Le buste paga lorde non hanno tenuto il passo dei prezzi, ma il potere d’acquisto netto è stato in parte “assicurato” da interventi pubblici e dall’aumento dell’occupazione. Il conto, però, resta aperto: se l’inflazione rientra, la vera partita diventa recuperare i ritardi contrattuali senza perdere slancio occupazionale, e soprattutto agganciare la crescita dei salari alla produttività, altrimenti il sostegno fiscale rischia di trasformarsi da tampone temporaneo a stampella permanente.
È questo il messaggio che emerge dallo studio ‘Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati’ messa a punto dal Coordinamento statistico attuariale dell’Inps, che riapre la questione salariale in Italia e trova un’autorevole sponda nelle parole del governatore di Bankitalia, Fabio Panetta: "Il rallentamento – avvisa – riporta in primo piano le........© il Resto del Carlino
