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La band di Ambro sul palco del Primo Maggio: “Alessandro continua a vivere nella musica”

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05.04.2026

Il Primo Maggio la band di Ambrosio si esibirà sul palco del concerto in piazza Maggiore a Bologna

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Bologna, 5 aprile 2026 – Alessandro continua a vivere nella musica e nell’allegria. È quello che vogliono i suoi genitori, Luigi ed Elisa, che hanno organizzato qualcosa di speciale per il primo maggio: al concerto del primo maggio gli About:Blank, la storica band di Ambrosio, sarà sul palco in piazza Maggiore a Bologna. E i componenti avranno indosso una maglietta particolare: avrà la stampa del volto di Ambro, mentre suona la chitarra.

Alessandro Ambrosio, 34 anni, di Anzola dell’Emilia, è stato ucciso il 5 gennaio in stazione mentre stava andando a incontrare un amico, nel piazzale Ovest riservato ai soli dipendenti delle Ferrovie.

Capotreno, musicista e viaggiatore appassionato, è stato ucciso con una coltellata piantata nella schiena. Unico imputato per il suo omicidio è Marin Jelenic, 36 anni, croato, senzatetto con una lunga sfilza di precedenti alle spalle sia in Italia che nel suo Paese d’origine: ora rinchiuso nel carcere della Dozza, non ha mai voluto spiegare perché ha ucciso Ambrosio. Era fuggito subito dopo l’omicidio: la sua fuga è durata appena 27 ore. Da quando è stato catturato, a Desenzano Del Garda, è sempre rimasto in silenzio, sia con il gip di Brescia sia, poi, con il pm bolognese.

Ciò che è noto è che quel pomeriggio Jelenic segue Ambrosio (come si vede dalle telecamere) per 11 minuti prima di piantargli un coltello nella schiena, ferendolo a morte.

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I genitori della vittima: “Giusto ricordarlo con la musica”

Per rendere omaggio ad Alessandro gli About:Blank saliranno sul palco del primo maggio. “Queste sono le iniziative che ci piacciono. E che rendono onore a nostro figlio – le parole dei genitori di Ambro al Carlino -. Eventi di musica, di allegria, momenti in cui si sta insieme, e si fa festa. Sono queste le cose che ricordano Alessandro. Sono queste le cose in cui continua a vivere. Vogliamo momenti belli, non tristi, che di quelli siamo già pieni. La nostra idea è che lui, in qualche modo, continui a vivere in iniziative come questa”.

Sulla maglietta che indosseranno i componenti della band ci sarà una stampa con un’immagine tratta da una foto di Alessandro dove lui sta suonando la chitarra, un po’ di profilo.

La Cgil: “Arrivare in fondo alla verità e alla giustizia”

Spiega Michele Bulgarelli, segretario generale Cgil: “Abbiamo scelto, come Cgil, Cisl e Uil, di chiamare il cantante del gruppo About:Blank, abbiamo proposto loro di suonare sul palco del Primo Maggio, siamo molto contenti di questo. Ci sembrava il modo giusto per ricordare Alessandro e anche farlo nel posto giusto, che è la piazza del lavoro. Ambrosio, infatti, è stato ucciso nell’area che era di esclusiva competenza dei lavoratori”.

La Cgil chiederà di costituirsi di essere ammessa parte civile: “Perché è giusto arrivare fino in fondo alla verità e alla giustizia, sempre. Devono essere accertate tutte le responsabilità”.

Lo strazio dei genitori: “Non esiste al mondo dolore più grande”

“Si sta sempre male. In una giornata attraversiamo gli stati d’animo più vari, è qualcosa di insopportabile. Ed è impossibile da spiegare, chi non ha mai vissuto questo non lo può capire. Non esiste al mondo dolore più grande della morte di un figlio. E non sappiamo nemmeno il perché sia accaduto. In casa c’è un vuoto infinito, e questo dolore non finisce”.

Intanto, per la famiglia, cresce la preoccupazione in vista del processo che inizierà il 13 maggio: “Non sappiamo cosa succederà, non sappiamo nulla – proseguono i genitori -, dal momento che l’assassino di nostro figlio non ha ancora detto una parola. Sono trascorsi tre mesi esatti da quel giorno e noi non abbiamo ancora nemmeno mezza risposta. Non sappiamo perché nostro figlio è stato ucciso, speriamo che durante il processo (Jelenic) si degnerà almeno di dircelo”.

Il gatto di Ambro dorme ogni giorno sul suo letto: “Anche lui sente la tua mancanza”

Anche il gatto di famiglia, Leroy, sente la mancanza di Alessandro: “Da mesi dorme sul tuo letto – scrive il papà di Ambrosio in un pensiero scritto -. Probabilmente anche lui sente la tua mancanza o quantomeno mi piace pensare che sia così. Broccolo (come ti piaceva chiamarlo) ti manda un grande miao”.

Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile, guidata da Guglielmo Battisti. Il pm Michele Martorelli ha chiesto il giudizio immediato. Si procede per omicidio aggravato dai motivi abietti e dall’aver commesso il fatto in un’area ferroviaria.

Il processo inizierà il 13 maggio davanti alla Corte d’Assise di Bologna.

L’avvocato: “Indagare ancora sul movente”

"Il movente deve essere oggetto di indagine. Non ci fermeremo, su questo punto bisogna andare a fondo – le parole dell’avvocato penalista Alessandro Numini, che assiste la famiglia Ambrosio -. E credo che sul tema ci sia ancora molto da approfondire da parte della Procura. Lo merita la memoria di Alessandro e lo meritano tutti i suoi colleghi, che ogni giorno vivono situazioni pericolose".

"Bisogna andare alla genesi di un gesto insano di questa portata – sottolinea Numini – che di sicuro non avrà mai una possibile giustificazione, ma almeno, una volta compreso, consentirà di predisporre tutte le azioni necessarie a difesa della famiglia della vittima".

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