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"Competenze di qualità per soccorrere il lupo"

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21.02.2026

Intervento e competenze di qualità nel soccorso al lupo ferito trovato a Recanati. Lo assicura l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che interviene in maniera ufficiale sulla vicenda del lupo ferito, soccorso e deceduto nei giorni successivi, replicando alle contestazioni delle associazioni animaliste.

Attraverso una nota firmata dal direttore del Servizio veterinario sanità animale, Alberto Tibaldi, l’Ast 3 ricostruisce tutta la vicenda. Secondo quanto riportato dall’azienda sanitaria, "l’8 febbraio alle 9.30 circa è pervenuta una chiamata al numero di emergenza da parte di un cittadino residente nel comune di Recanati, preoccupato per la presenza di un lupo all’interno della corte della propria abitazione e per la sicurezza della famiglia". Il personale del Servizio veterinario si è recato sul posto e, una volta accertato che si trattava effettivamente di un esemplare di lupo (Canis lupus), ha immediatamente contattato il numero di riferimento locale del Centro di recupero animali selvatici (Cras), inviando contestualmente le fotografie dell’animale". Non essendo possibile un intervento immediato da parte degli operatori del Cras, si è proceduto al recupero e alla messa in sicurezza dell’animale in un box di isolamento al canile sanitario di Civitanova, struttura messa a disposizione dal Cras. L’esemplare – prosegue il dottor Tibaldi – è stato poi preso in carico alle 18 dello stesso giorno da un operatore del centro di recupero, che ha gestito le successive fasi di cura.

L’Ast sottolinea che il recupero "è stato espletato in conformità alle procedure operative" e ribadisce che il personale dei Servizi veterinari è "adeguatamente formato e competente per il corretto recupero e gestione in sicurezza di animali d’affezione e selvatici feriti o in stato di necessità". Viene inoltre ricordato che l’azienda sanitaria si avvale da anni di una convenzione con l’Ovud di Unicam, l’ospedale veterinario universitario didattico, per le prestazioni specialistiche di secondo livello, definita nella nota come "una struttura di indiscussa competenza ed eccellenza" nell’erogazione di cure ad alta specializzazione per animali recuperati in condizioni critiche.

"La procedura di recupero e gestione del lupo malato – conclude la nota – testimonia la qualità dell’intervento effettuato e le competenze tecnico-scientifiche applicate nel caso specifico nel pieno rispetto della tutela della fauna selvatica protetta".


© il Resto del Carlino