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Rubano agli hotel di Riccione le caparre dei turisti. ecco l’ultima truffa online

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14.04.2026

A sinistra Luca Cevoli contro l'attacco degli hackers

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Rimini, 14 aprile 2026 – Identità rubate agli hotel e caparre che finiscono nelle tasche dei truffatori. Sono le ultime truffe che viaggiano nella Rete. Nelle ultime settimane hanno colpito diverse strutture anche a Riccione, precisa Luca Cevoli, direttore di Federalberghi. “Con la Pasqua abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di questa natura, ed è per questo che abbiamo organizzato con la Polizia postale un incontro rivolto agli albergatori”.

L’incontro è fissato per mercoledì al Palazzo del Turismo di Riccione

Domani si terrà un workshop dedicato alla sicurezza digitale e alla prevenzione dei reati informatici. L’incontro è fissato per domani alle 10,30 al Palazzo del Turismo di Riccione in piazzale Ceccarini. Interverranno Enzo Grillini, comandante della sezione Polizia cibernetica, e Alessandro Marchini, sovrintendente della sezione Polizia cibernetica. “Purtroppo - riprende Cevoli - il fenomeno si sta ampliando in modo veloce. Faccio un esempio di un fatto accaduto nel weekend pasquale e comunicato in associazione. Un cliente ha prenotato in un hotel attraverso il web, e a successiva richiesta di versare una caparra per il soggiorno, ha agito di conseguenza. In questo caso il cliente ha avuto la premura, prima di partire per giungere a Riccione, di chiamare l’hotel per l’imminente arrivo, ma a quel punto in albergo hanno visto che la sua prenotazione non c’era”.

Gli hacker riescono a ‘forare’ la rete di protezione dei programmi gestionali

Gli hacker riescono a ‘forare’ la rete di protezione dei programmi gestionali alberghieri. “E questo non accade semplicemente con i server delle singole strutture. A volte accade anche con le piattaforme a cui gli operatori si affidano. Quando questo succede viene rubato il profilo della struttura alberghiera e i suoi dati. A quel punto l’hacker riesce a fingersi l’hotel, comunicando in modo diretto con il cliente. Tutto questo avviene a insaputa del turista che può arrivare in completa buonafede a versare somme di denaro non sapendo che in hotel non c’è alcuna stanza a suo nome prenotata.  A volte giungono mail al turista nelle quali si fanno richieste in dollari, ma in altri casi è difficile capire di essere davanti a una truffa”.

Diversi alberghi stanno inviando ai clienti mail precise

Diversi alberghi stanno cercando di fare fronte alle truffe digitali migliorando i propri sistemi, ma anche inviando ai clienti mail in cui si precisano quali sono le modalità con cui l’hotel comunica con il turista. Così facendo si invita la persona a non rispondere ad altri inviti o comunicazioni che possono arrivare a nome della struttura ricettiva. Dopo quanto accaduto con la Pasqua, che segna l’inizio della stagione, e con l’estate che si avvicina “abbiamo voluto - chiude Cevoli - velocizzare quanto possibile il confronto con la Polizia postale per cercare di arginare questo tipo di truffe”.

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