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Modena, un punto e tanti brividi a Bolzano contro il Sudtirol

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11.04.2026

Santoro autore della rete del Modena al Sudtirol (foto Fiocchi)

Modena, 11 aprile 2026 – Nelle riflessioni e nelle analisi appena successive al triplice fischio, vien da chiedersi (anche con una piccola vena filosofica) che interpretazione dare al punto di Bolzano. Perché, a onor del vero, avrebbe potuto terminare in qualsiasi modo la partita del Druso. Con un successo dei padroni di casa, meritevoli di aver messo a referto una traversa, un palo e un calcio di rigore sbagliato ad una manciata di secondi dall'avvio.

Oppure con un successo del Modena, a pochi passi dalla bandiera a scacchi, con quella occasionissima capitata a Zampano a tu per tu con Adamonis, a chiusura di un secondo tempo non ben giocato dai canarini. Vince, così, il risultato di parità che in termini di classifica non sposta chissà quali obiettivi (al Sudtirol va benissimo, al Modena sì e no ma la distanza dalla Juve Stabia è ancora buona) e che lascia quella sensazione di: "Ma, quindi?”. Senza Gliozzi, Defrel e Sersanti, Sottil deve rinunciare anche a Chichizola ma solo dopo averlo ringraziato per il rigore neutralizzato a Casiraghi, causato proprio dal portiere gialloblù e rivisto al Var da un non perfetto (nel suo complessivo) arbitro Zanotti.

L'estremo difensore argentino para, centralmente, col braccio sinistro sul quale sente un immediato dolore forse perché non in completa tensione al momento dell'intervento. Sta di fatto che deve fare il suo esordio Pezzolato e per Chichi, in attesa degli esami, le sensazioni non sono ottime. Il Sudtirol inizia meglio, il Modena ha bisogno di tempo per prendere le misure, per liberare Massolin, per trovare equilibro nella difesa guidata da Nador. Poi, intorno al 20', il colpo da fuori di Santoro pone la gara nella migliore condizione possibile visti e considerati i numerosi contropiedi che i canarini hanno avuto a disposizione per una buona mezz'ora. È l'inizio ripresa a cambiare le carte in tavola.

La squadra di Castori spinge il Modena nella sua area per un quarto d'ora abbondante, fino alla capocciata di Pietrangeli solo a pochi passi da Pezzolato. Tra l'altro, buona la prova del 2004 che nel primo tempo aveva anche salvato con un intervento in uscita. Nel secondo tempo, il Modena appare sulle gambe, nel corso dello sfogo del Sudtirol.

Forse è questo il tema che lascia aperta la riflessione iniziale. Poi, come detto, avrebbe anche potuto vincerla nel finale. Va a sprazzi ma regala grandi giocate Massolin, entra bene Ambrosino (colpito da un attacco influenzale nei due giorni precedenti) e si rivede Pyyhtia. Martedì ci sarà bisogno di un grande sforzo a Catanzaro. 

Sudtirol (3-5-2): Adamonis; Masiello (46' F. Davi), Pietrangeli, Veseli; Molina, Tait (46' Crnigoj), Tronchin (69' Frigerio), Casiraghi (77' Martini), Zedadka; Pecorino (84' Odogwu), Merkaj. A disp.: Borra, Theiner, Bordon, Mancini, Tonin, S. Davi, Verdi. All. Castori.

Modena (3-5-2): Chichizola (10' Pezzolato); Tonoli, Nador, Nieling; Beyuku (83' Zampano), Massolin (69' Pyyhtia), Gerli, Santoro, Zanimacchia (83' Cotali); Pedro Mendes (69' Ambrosino), De Luca. A disp.: Laidani, Bagheria, Colpo, Dellavalle, Adorni, Wiafe, Imputato. All. Sottil.

Arbitro: Andrea Zanotti di Rimini.

Reti: 21' Santoro, 60' Pietrangeli.

Note – Ammoniti: Beyuku, Pietrangeli Angoli: 6 a 9. Recupero: 4' p.t., 4' s.t. Note: 4.163 spettatori (626 ospiti).

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© il Resto del Carlino