Truffe a Trieste, nel 2025 ne sono state scoperte l’11% in più: ecco il bilancio annuale dei Carabinieri
L’Arma dei carabinieri di Trieste in prima linea contro il fenomeno delle truffe ai danni delle fasce più deboli. E’ quanto si evince dal bilancio dell’attività annuale dei Carabinieri di Trieste diffuso oggi, 26 dicembre. Lo riportiamo in forma integrale.
I militari del Comando dell’Arma provinciale hanno operato in città sia sul piano preventivo sia su quello repressivo. Rispetto al 2024, a fronte di un lieve aumento del numero delle truffe denunciate ( 3,15%), si registra un aumento di quelle scoperte 11,24%), segno dell’attenzione dell’Arma verso il fenomeno.
Sul versante preventivo, sono stati organizzati circa 60 incontri informativi presso biblioteche, centri anziani, università della terza età, associazioni e altri luoghi di aggregazione.
Tra le varie attività di contrasto,vale la pena ricordare l’indagine denominata “Fumo del Vesuvio” grazie alla quale, a seguito di un notevole incremento del fenomeno, il Nucleo investigativo, diretto dalla Procura di Trieste, ha posto in essere sinergiche indagini che hanno consentito l’arresto di 10 persone e il deferimento di altre 29, scoprendo 38 truffe e recuperando circa 150.000 euro di proventi.
L’attività, così come le altre indagini che si sono susseguite nel corso dell’anno, hanno avuto anche scopo preventivo atteso che gli anziani, spesso soli, sono facili vittime di malintenzionati pronti a sfruttare la loro buona fede e le loro vulnerabilità. Sebbene si tratti di un fenomeno nazionale, a Trieste assume un carattere particolarmente significativo, vista la composizione demografica della popolazione residente.
E’, si diceva, uno dei risultati che emergono dal bilancio delle attività svolte dai Carabinieri sul territorio, confermando il costante impegno dell’Arma nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché nella promozione della legalità e della coesione sociale.
I Carabinieri del Comando provinciale sono stati nel dettaglio impegnati in più di 12.500 servizi di pattuglia automontata ed a piedi, registrando un incremento quasi del 10% rispetto al 2024, nonché in circa 3.500 servizi di ordine pubblico (anche questi in incremento), con l’impiego complessivo di più di 32.000 militari.
Particolare attenzione è stata rivolta al senso di prossimità e sicurezza percepita con l’incremento di circa il 30% dei servizi a piedi e di “Carabiniere di Quartiere”, altamente richiesto da cittadini e commercianti, anche nel corso di un recente incontro avvenuto alla presenza del Presidente della Camera di Commercio e i rappresentanti di varie categorie di esercenti della città.
Nel corso dei servizi sono stati effettuati circa 56.000 controlli, con l’identificazione di 130.000 persone con un aumento del 25% rispetto al 2024 e la verifica di più di 47.000 veicoli, attività finalizzata alla prevenzione e repressione dei comportamenti pericolosi alla guida, con particolare attenzione allo stato psico-fisico dei conducenti e al contrasto dell’abuso di alcol e sostanze psicotrope.
Nel quadro dell’attività di controllo del territorio, si evidenzia in particolare l’operato del Comando Compagnia Carabinieri di Aurisina, che, con i suoi 33 arresti, ha fatto registrare un numero di rintracci di catturandi tra i più alti d’Italia. Tale risultato è riconducibile anche alla posizione strategica del territorio, naturale punto di transito per cittadini stranieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale e all’intensificarsi dei controlli nel corso dei servizi di c.d. “retrovalico”.
Complessivamente, nel 2025, sono stati perseguiti quasi 5.700 delitti, le persone deferite in stato di libertà sono state quasi 1.900, mentre più di 180 quelle arrestate (entrambi i dati registrano, rispetto al 2024, un incremento medio del 4% rispetto al 2024). Nel medesimo periodo, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale sono pervenute più di 13.000 richieste di intervento, a testimonianza del rapporto di fiducia tra la cittadinanza e l’Arma dei Carabinieri.
Nel campo dei reati afferenti alla violenza di genere, purtroppo, anche quest’anno si........© Il Piccolo
