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L'intervento/ Dai cannoni ai droni

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Trump e Palmerston: l’arte di governare “incendiando”. Donald Trump viene spesso liquidato come un leader senza strategia: politica estera improvvisata, diplomazia erratica, decisioni contraddittorie. L’imprevedibilità, si dice, è la prova dell’errore.
Ma la storia suggerisce cautela. Non è la prima volta che un uomo di potere viene scambiato per un dilettante solo perché rifiuta le buone maniere e ignora le prassi ufficiali. Alcuni statisti hanno scandalizzato i contemporanei, violato le regole, irritato alleati e nemici — e proprio così hanno cambiato il corso degli eventi. Dietro il disordine apparente, una scelta lucida: la rottura come metodo.
Uno di loro si chiamava Henry John Temple, visconte Palmerston. Ottocento inglese. Due volte Primo ministro. Per anni artefice della politica estera britannica all’apice del potere imperiale. Lo soprannominarono Lord Firebrand, l’incendiario”. Litigava con il Parlamento, esasperava la regina Vittoria, terrorizzava i colleghi. Sembrava imprudente, incoerente, ingestibile. Eppure sopravvisse a tutto. Tornò sempre. E lasciò un segno profondo nell’Inghilterra vittoriana.
Palmerston e Trump vivono in secoli diversi e in mondi lontani: per questo ogni paragone tra personaggi........

© Il Messaggero