Il commento/ Il dovere della verità
Adesso, dopo il disastro che è accaduto, è tutta una questione di fiducia. La Svizzera, il luogo della strage di Crans Montana, non può che impegnarsi per suscitare fiducia in chi ha perso i proprio figli - e gli italiani sono tra questi: con sei vittime accertate e Roma piange un giovane che non c’è più e meritava come gli altri di avere una vita lunga e piena - nel rogo di Capodanno; per dare prova di responsabilità dopo tanta irresponsabilità tremenda; per mettersi a nudo nella propria pratica di aggiramento delle norme di sicurezza. Non si tratta di chiedere perdono - perché quel che è stato purtroppo è stato e ci sono categorie laiche che non hanno a che fare con un’astratta morale ma con la giustizia come esercizio di verità - bensì di dare prova di rispetto verso i morti e nei riguardi delle loro famiglie. Delle nostre famiglie.
Una serie si truffe e di illeciti rapporti tra pubblico e privato - io chiudo un occhio e tu fai come ti pare - è ciò che spiega l’orrore che è avvenuto.........
